Per iscriverti alla nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email e premi Invia:
|
|
|
CENNI STORICI
Seconda la leggenda, Canosa fu fondata dall’eroe omerico Diomede e fu una delle principali città della Puglia. Fu abitata sin dal Neolitico, ma le testimonianze più importanti ci pervengono dalla civiltà dei Dauni (appartenenti alla famiglia degli Appuli) che s’installarono nella parte settentrionale della Puglia. Dal VII al V sec. a.C. si sviluppò l’abitato in località Toppicelli, sulla piana dell’Ofanto, con palazzi e tombe aristocratiche ricche di corredi appartenenti al ceto emergente dei Princeps dauni. Le tombe diventano un mezzo per comprendere l’evoluzione della civiltà dei Dauni. Si passa dalle semplici tombe a grotticella (grotte scavate nella roccia, spesso precedute da una specie di corridoio), alle strutture ad ipogei più complesse, di probabile provenienza macedone. L’ipogeo è una tomba monumentale scavata nel banco tufaceo, caratterizzata da un dromos (corridoio) a scalini o in discesa e da camere sepolcrali in numero variabile. In ogni camera era inumato un defunto. L’inumazione avveniva mettendo il defunto in posizione fetale. Il corpo era circondato da un corredo funebre rispondente al ruolo sociale ricoperto durante la vita.
|
IPOGEO DEL CERBERO
Localizzazione: Via L. Settembrini c/o Liceo Scientifico "E. Fermi" Età: III-IV sec. a. C L'Ipogeo del Cerbero fu scoperto nel 1972, nel corso di lavori per la costruzione del Liceo Scientifico "E. Fermi". Purtroppo l'opera di spianamento aveva già gravemente danneggiato il fregio figurato, dipinto al di sopra dell'ingresso di una cella laterale.Il dromos è lungo 6,50 m. e conduce ad un vestibolo rettangolare sul cui asse vi è la camera principale. In fondo al vestibolo si aprono sui due lati, gli accessi alle camere funerarie di minore importanza. L'ingresso a sinistra è incorniciato da una fascia larga di colore rosso. Sicuramente fu aperta in un periodo posteriore, una quarta camera sulla parte destra. Essa è asimmetrica rispetto alle altre e presenta sulla parete esterna intonacata, degli elementi architettonici e dipinti. Al di sopra degli stipiti e dell'architrave vi è un fregio figurato con al centro un cerbero che guida il defunto, seguito a sua volta da un guerriero che trae un cavallo. A destra del cerbero è visibile un pezzo mancante di intonaco, chiudono la scena due figure femminili, probabilmente familiari del defunto.
|
IPOGEO DELL’OPLITA
Localizzazione: in prossimità del Regio Tratturo a 200 m. dalla Stazione Età: IV sec. a. C. L'ipogeo è denominato dell'Oplita per la decorazione figurata in bassorilievo, che risulta in un pannello rettangolare sulla parete di fondo. La scena raffigura un guerriero con l'elmo e scudo che precede con molta probabilità (dato che è stato asportato clandestinamente), un cavaliere. Alle spalle di costui vi sono delle iscrizioni in lettere greche. Una curiosità è data dai fori, praticati a distanze irregolari, che conservano i resti dei chiodi di ferro che avevano la funzione di sorreggere le offerte funerarie e le ghirlande. La tipologia costruttiva e l'impianto planimetrico monoassiale consentono di classificare l'ipogeo tra i più antichi di Canosa.
|
|
|
|
|
|
|